San Sebastiano di Andrea del Sarto

Presentata presso la Provincia di Benevento, la tavola rinascimentale di Andrea del Sarto dal titolo “San Sebastiano dalla Collezione Medici”, che sarà esposta per la prima volta in Italia dopo due secoli presso la Rocca dei Rettori di Benevento dal 2 aprile al 1° maggio 2011.
L’evento, promosso nell’ambito delle attività del Settore Relazioni istituzionali della Provincia, in collaborazione con la Guardia di Finanza – Gruppo Tutela Patrimonio Archeologico, è stato presentato dal presidente Aniello Cimitile, dall’assessore alla cultura Carlo Falato, e dalla dirigente Irma Di Donato; per la Guardia di Finanza, che quell’opera ha recuperato dopo una indagine “vecchio stile”, dal Maggiore Massimo Rossi, Comandante del Gruppo Tutela Patrimonio Artistico e Archeologico.
Proprio l’ufficiale ha tratteggiato la storia dell’indagine, dovuta, ha detto, all’acume ed alla solerzia di un sottufficiale. I contorni del “giallo” nascono circa sei anni or sono quando, spulciando alcuni documenti di acquisto di un antiquario, il “detective” delle Fiamme Gialle intuì che qualcosa non andava in un’opera che veniva messa all’asta a Firenze. Dopo accurati riscontri, la Guardia di Finanza, analizzando la tela notava il caratteristico monogramma in encausto di Andrea del Sarto (Andrea d’Agnolo, Firenze, 1486-1531) e riscontrava una testimonianza del Vasari che ricostruisce come la Compagnia di San Sebastiano nel 1525 gli commissionò un’opera dedicata al martire, da lui effettivamente realizzata, ma “sparita” agli inizi del XIX secolo dalla Collezione fiorentina Medici. Da qui ulteriori indagini e quindi, sulla scorta di autorevoli esperti d’arte, si è giunti alla quasi certa attribuzione al del Sarto della tela. “In Italia vengono rubate ogni anno 5.000 opere d’arte – ha detto il Maggiore – purtroppo, anche per quelle che si recuperano, la restituzione alla pubblica fruizione non è assicurata se non dopo decenni a causa di controversie giudiziarie. Quest’opera del maestro fiorentino viene esposta per la prima volta dopo quasi due secoli, ma, al momento, non sappiamo dopo Benevento quale sarà la sua destinazione finale.
L’assessore Falato ha ricordato i forti ed intensi collegamenti tra il Sannio e San Sebastiano. Innanzitutto, il Santo, ha detto l’assessore, è il protettore dei Vigili Urbani che festeggiano in forma solenne nel giorno della sua ricorrenza il 20 gennaio: ebbene proprio il 20 gennaio del 2010 fu celebrata in Benevento la prima festa della Polizia locale campana anche in considerazione del fatto che Benevento ha ospitato (e speriamo possa continuare a farlo) la prima Scuola di Polizia locale della Regione.
Ma, certo, ha sottolineato Falato, il rapporto con San Sebastiano è per il Sannio molto più antico. Sono tanti i comuni della provincia di Benevento, ha spiegato l’assessore, che hanno una speciale devozione per questo martire cristiano, il cui culto si affermò nell’Italia meridionale nel XXVI secolo: infatti, San Sebastiano, insieme a San Rocco, veniva invocato quale protettore contro la peste e le epidemie in genere.
Falato ha quindi fatto riferimento al complesso dei quadri ed affreschi di Paolo De Matteis nella Chiesa intitolata proprio a San Sebastiano in Guardia Sanframondi.
“Il “San Sebastiano” di del Sarto, ha spiegato Cimitile, è l’opera finale di un artista che a sua volta segna la fine di un epoca e l’inizio di un’altra: infatti, pur essendo ormai generalmente riconosciuto che Andrea del Sarto sia stata una delle figure più importanti dell’alto Rinascimento, avendone rispettato lo stile, egli fu tuttavia anche il punto di partenza di quel nuovo movimento successivamente catalogato come “Manierismo” e che trovò nei suoi allievi (Pontormo e Rosso Fiorentino) alcuni dei “leaders” più importanti”.

Leave a comment

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>